La docente non è cambiata e neanche la proposta didattica, quindi aspettatevi a breve nuove storie e nuove immagini.
l'Emilio di cui parliamo è il nostro liceo, l'artistico "G"reco di Catania-Battiati (ecco spiegata la G)
lunedì 28 ottobre 2024
giovedì 26 ottobre 2023
Anno nuovo classe nuova? CLASSI NUOVE!!!!!!!!!!!
Vediamo che i nostri amici della 1As hanno cominciato a introdurre la loro presenza... ma, amici cari, non dimenticate che non siete soli, siete in compagnia di una nuova classe stupenda: la 1Cs!
Inizia così una bella sfida tra le vostre e le nostre fiabe. Quanto prima inizieremo a pubblicarle, per adesso state in campana pure voi.
Anno nuovo classe nuova
Le pagine web possono avere ragnatele? In teoria no... a meno che non ci trovassimo vicini ad Halloween.
Oppure se lasciassimo passare troppo tempo tra un post e l'altro.
Anno nuovo e classe nuova, stesso Liceo, stessa docente ma volti nuovi, occhi curiosi, lingue a volte troppo sciolte ma simpatia a palate.
Arriveranno presto i nostri scritti, dunque per adesso state in campana, la 1As sta arrivando !
martedì 9 maggio 2023
A bordo c'è posto
Diamo il benvenuto ad un nuovo gruppo classe, migliore ? peggiore? ai lettori la sentenza.... da parte mia posso solo dire che sono i benvenuti!
Metteremo presto le loro opere.
venerdì 5 maggio 2023
Schiavo dei polpastrelli
Sono un panetto d'argilla nel laboratorio di discipline plastiche del Liceo Artistico e la mia vita non è per niente facile.
Tante pagine e un solo corpo
Dopo una lunghissima nottata (o magari sono passati tanti giorni) sopra uno scaffale polveroso di una libreria, finalmente vengo preso messo in uno zaino con altri miei simili. Scaraventato sul sedile posteriore di un autobus pieno di studenti schiamazzanti sotto il sole pungente delle 7.30.
Ad un tratto il chiasso finisce e sono su un banco, tutti tacciono perchè la prof. richiama la attenzione degli studenti ancora assonnati...
Il mio padrone mi apre, mi sfoglia, cerca la pagina giusta e ripassa la lezione o forse la sta studiando proprio adesso.
La voce della prof. lo chiama in cattedra ed io, aihmè, vengo chiuso e rimesso nello zaino buio, tornerò alla luce del sole? Le mie pagine saranno lette e comprese? devo sperare che chi mi ha comprato sia desideroso di apprendere, se no sto fritto!
1Cs (Vittoria, Chiara e Francesca)
A day in the life of a pen
Mi ricordo che la mia vita vera è iniziata il 31 ottobre 2022, quando il riccioluto Matteo mi ha portato a casa sua e mi ha messo insieme ad altre compagne nel suo astuccio blu.
Stiamo molto strette tutte insieme ma, per fortuna, ogni mattina Matteo mi porta a scuola dove mi sbizzarrisco a scrivere e disegnare. Che bello essere liberi! Così passano i giorni... ma, quando il mio inchiostro sarà finito, cosa ne sarà di me? Vi confesso che sono molto preoccupata, mi getterà via?
Forse c'è una speranza, mi ha detto la penna nera che vive nel mio astuccio che Matteo non ci butta quando non possiamo più scrivere ma ci usa per tirare palline di carta ai compagni.
Certo è un gran malandrino ma almeno posso restare viva anch'io.
a cura degli studenti della 1Cs (Alessio, Mario, Federico e Nikita)
lunedì 3 aprile 2023
L’anello magico
C’era
una volta una bambina di nome Angelica che apparteneva ad una famiglia
benestante, aveva un fratellino più piccolo di nome Simone ed una sorella più grande di nome Carla.
Un
giorno, mentre i genitori andarono ad una cena, la bambina decise di andare nel
bosco con suo fratello e sua sorella, durante il cammino la bambina trovò un
anello, decise di prenderlo senza dire nulla ai fratelli e lo mise in tasca.
Tornati a casa cenarono e andarono a dormire.
La
mattina seguente Angelica mise l’anello in uno scrigno riposto dentro l’armadio,
l’anello rimase lì per un po', finchè non si trasferirono in una zona più
vicina alla città, per poter stare vicino ai parenti. Durante il trasloco, la
ragazza, ormai cresciuta, si ricordò dell’anello e decise di indossarlo, appena
lo mise si illuminò molto come se fosse magico, lei pensava solamente che si
fosse illuminato a causa della luce della luna.
Durante
la notte Angelica non riusciva a dormire, decise di andare nel bosco, iniziò a
sentire rumori tra gli alberi ma pensò che fosse il vento, poi cominciò a
sentire il suo nome in lontananza, decise di tornare indietro finchè non cadde nella
trappola dello stregone che abitava nel bosco.
La
mattina dopo si svegliò nella sua camera da letto, pensò che tutto ciò che era
accaduto fosse stato un sogno, ma poi vide che l’anello era scomparso e
realizzò che era tutto vero. Non ricordava niente, cercò di ricordare tutto
quello che era successo, era stata addormentata sotto incantesimo dello
stregone che, a sua volta, aveva preso l’anello.
Egli
viveva in un castello abbandonato in fondo al bosco e Angelica decise di
andarci con sua sorella per riprendere l’anello, appena entrate videro dove si
trovava l’anello e cercarono di prenderlo ma lo stregone le vide e le rapì.
Il
fratello Simone aveva visto Angelica e Carla andare nel bosco, le aveva sentite
parlare di questo stregone…
Siccome
non tornavano più andò nel bosco a cercarle, intravide un castello, avvistò lo
stregone e le sue sorelle. Decise di andarci durante la notte, mentre lo
stregone dormiva, a quel punto riuscì a liberarle, ma ad un tratto lo stregone
si svegliò, allora scapparono e riuscirono a seminarlo.
Lo
stregone cadde nel fiume e annegò. I fratelli tornarono a casa sani e salvi, riuscirono
a prendere l’anello e scoprirono che l’anello possedeva il potere del
teletrasporto.
Francesca 1Cs
La principessa e la contadina.
C'era
una volta, tanto tempo fa, in un regno
sperduto, una comune contadina con folti capelli rossi, profondi occhi verdi e
una grande voglia di aiutare il prossimo.
Tutti
parlavano bene di lei raccontando di come ella li avesse sempre aiutati, tutti
volevano diventare suoi conoscenti, amici o addirittura suoi sposi.
Gli
abitanti del villaggio credettero che la giovine contadina piena di amore fosse
diventata un serbatoio da cui fuoriusciva solo odio, la giovane ragazza dai
capelli rossi provò a spiegare cosa fosse accaduto e che non era lei che diceva
e faceva quelle meschine cose ma la gente, come c'era aspettarsi, non credette
ad una parola.
La
gemella sparí da sola dopo non molto tempo dato che il maleficio lanciato era
scadente. In passato c'erano già state rivalità tra le due perciò la contadina
non ci pensò su neanche un momento e si fiondò a cercare una vendetta in una montagna
di libri di incantesimi, fino a che uno non attirò la sua attenzione: un
incantesimo in grado di trasformare la persona in un oggetto per il resto della
sua vita.
Alla
contadina non piaceva far soffrire gli altri ma, dopo le mille cose che le
aveva fatto passare la principessa, decise che sarebbe andato bene, perciò si
affrettò ad imparare l' incantesimo per poi utilizzarlo.
L'indomani
andò sotto al balcone del palazzo reale e pronunciò le parole imparate in
precedenza, l'incantesimo funzionò e lo capì solo quando sentì dire di come la
principessa era diventata una statua, sul suo volto nacque un minuscolo
sorriso, tornò a casa dalla sua famiglia e visse sempre spensierata e contenta.
Ashley 1Cs
Il Fiore del Tramonto
C’era
una volta una donna bellissima dai capelli corvini e dagli occhi blu mare che
abitava tra le montagne e le colline in cerca di qualcuno o di qualcosa che le
desse felicità.
La
donna, nonostante fosse bellissima, non aveva mai provato cosa significasse
amare qualcuno al di fuori di se stessa.
Questo
sentimento con il tempo iniziò a trasformarsi in odio e rancore verso tutto ciò
che la circondava.
Continuando
la sua ricerca, non si rese conto di come il tempo passasse e con lui arrivasse
anche il segno degli anni sul suo bel viso di porcellana.
La
sua morte avvenne tra le foreste in cui era cresciuta e nella solitudine di cui
si era nutrita ma, soprattutto, avvenne al tramonto dell’undicesimo giorno del
nuovo anno.
E
al suo posto nacque un fiore rigoglioso e dallo stelo fortissimo.
Con
gli anni iniziò a girare la voce tra le città del mondo che il “fiore del
tramonto” fosse un oggetto di inestimabile valore lasciato dalla donna, con
poteri curativi e di ringiovanimento.
Daisuke,
un ragazzo molto abile, viveva insieme al padre malato perché era stato
avvelenato dalle frecce di alcuni banditi.
L’unico
modo per salvare il padre era ottenere il “Fiore del tramonto” che cresceva in
una foresta ed aveva poteri curativi.
Daisuke
decise di partire in cerca del fiore magico con il suo fedele compagno “Sora”
ovvero il suo cavallo bianco, andarono avanti galoppando e trovarono un
villaggio con degli abitanti e un capo di nome “Ryuzo” che lo fermò appena lo
vide e gli chiese dove stesse andando.
Daisuke
gli rispose che doveva andare a prendere un fiore magico per salvare il padre e
Ryuzo gli rispose lo avrebbe accompagnato, visto che andava nella stessa
direzione e così i due eroi si misero in viaggio in cerca del fiore.
Arrivati
a destinazione Daisuke vide in lontananza un fiore che veniva illuminato dal
tramonto del sole ma, mentre stava per prenderlo, Ryuzo glielo sottrasse e
scappò urlando che in tutto questo tempo lo aveva tradito.
Mentre
Ryuzo scappava venne però colpito da un dardo avvelenato e Daisuke lo mise tra
le sue braccia e si trovò tra una scelta mortale, doveva decidere se salvare il
padre o il suo amico anche se lo aveva tradito
Daisuke,
per non essere egoista, scelse di salvare l’amico e di curarlo, il fiore capì
il gesto e decise di ricompensarlo facendo vivere anche il padre.
Daisuke
e Ryuzo si misero di nuovo in viaggio per tornare a casa e vivere pacificamente
e in armonia.
Federico 1Cs









