Victor e il cespuglio fatato
un grande e potente re con molti figli maschi, questi, quando compiuti vent’anni, venivano mandati in guerra dal padre per dimostrare il proprio valore e coraggio. In caso di vittoria, come sempre sembrava accadere, sarebbero potuti andare in viaggio e prendere posto in uno dei tanti regni del padre.
Il figlio più piccolo, Victor, che sapeva sarebbe diventato re prima o dopo, aspettava con molta ansia il giorno in cui avrebbe potuto dimostrare il suo valore. Arrivato il grande giorno il re in persona andò dal figlio per svegliarlo e congratularsi: ”mio caro Victor, il momento è arrivato, va in battaglia, guadagnati il tuo regno!”. Presosi di coraggio Victor rispose: ”non vi deluderò”.
Dopo vari saluti il giovane si trovò finalmente sul campo di battaglia, un grande bosco verde. Armato di daga iniziò a guardarsi intorno e camminare quando si trovò d’innanzi ad un albero dalla forma strana, sembrava un’animale, un Ibis, quel volatile dalle lunghe zampe, la sua osservazione fu interrotta da un fischio acuto, quasi il suono di una sciabola, infatti vide proprio quella e senza poter vedere chi la impugnasse corse, si rifugiò all’interno di una casetta di legno di medie dimensioni con delle piccole finestrelle, dalle quali poté vedere colui che lo inseguiva, un uomo con una maschera che rappresentava un Ibis a coprirgli il volto e poco più distanti dalla casa un grande cespuglio con delle spine enormi.
Fu quando l’uomo passò oltre che Victor si soffermò sulla bellezza della casetta ben decorata, ma soprattutto vide una figura, una ragazza, non sembrava essere cattiva, aveva capelli biondi tenuti in alto da una corona di fiori e un vestito verde come i suoi occhi. ”Chi sei?” chiese lei, il giovane rispose “Victor, il principe del castello qui vicino, oggi affronterò una prova importante per me, tu invece chi sei?” ella disse poi “ la fata del popolo”. I due si scambiarono alcuni sguardi di intesa, quando si vide passare nuovamente l’uomo e Victor chiese perché la fata non potesse scappare da questo pericolo ed ella rispose di essere prigioniera e obbligata a mandare tra le spine magiche chiunque l’uomo chiedesse.
Il ragazzo poi salutò la fata uscendo dalla casa, ritrovò l’uomo e i due ebbero un combattimento, quando Victor si trovò al limite delle forze e l’uomo era sul punto di sconfiggerlo arrivò la fata per aiutare il povero ragazzo che, ritrovate le forze, riuscì a levare la maschera all’uomo rivelando il volto del padre, scioccato il ragazzo chiese spiegazioni. ”Perché tentate di uccidermi padre? La guerra da affrontare per dimostrare il proprio valore è sempre stata una farsa?” chiese sconvolto, mentre il padre privo di sentimenti disse : “certo che lo è sempre stata non c’è nessun altro regno ad aspettarti, il tuo sacrificio è necessario come lo è stato quello dei tuoi fratelli prima di te!” e senza dare spiegazioni il padre tentò la fuga ma prima che fosse troppo tardi Victor l’afferrò scioccato e frustrato, insieme alla fata lo mandarono nelle spine magiche dove non si seppe più nulla di lui.
Victor diventò il nuovo re del regno e sposò la fata che lo aveva aiutato e della quale si era innamorato e vissero tutti felici e contenti.
L.L.V. classe 1Cs di Sant'Agata Li Battiati
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