LA VOCE CHE DOVEVA TACERE
C'era una volta, nelle profondità cristalline dell'oceano, una splendida
sirena di nome Sirya.
Lei e la sua famiglia si erano trasferiti da poco a Sapphirea, la
celebre città dei cristalli marini. Sin da subito diventarono molto conosciuti,
soprattuto Sirya, per la sua voce incantevole. Alla principessa di Sapphirea,
Medina, non stava affatto bene, quindi voleva annientarla a tutti i costi.
Entrambe frequentavano la scuola di canto più nota della città. Arrivò
il giorno di sfoggiare il loro incredibile talento davanti a tutti i cittadini
. Iniziarono ad esibirsi tutte le allieve. La quarta candidata era Medina. La
canzone che stava cantando era del genere pop. Lei si trovava al centro e
attorno tutte le sue ballerine. Appena finì continuarono le altre ragazze fino
ad arrivare all'ultima, Sirya. Si posizionò in una perla enorme laterale, per
dare spazio alle sue danzatrici. La canzone che portò, a differenza di quella
della principessa, era romantica, elegante e delicata. Al termine dello
spettacolo le allieve si sistemarono sul palco, tutte vicine fra loro. Alle tre
finaliste regalavano una corona e una fascia con il loro nome. Solo alla
fanciulla che arrivava al primo posto donavano una graziosa collana che aveva un
particolare ciondolo decorato con un piccolo cristallo che conteneva un potere
prezioso e raro. Il giudice ringraziò tutte le bellissime ragazze per aver
partecipato ed elencò le tre vincitrici.
-"Al terzo posto la grandiosa Layla Sethclear, al secondo posto la
mitica principessa Medina Coralys e al primo la preziosa Sirya Perlador!"
Tutti gli spettatori si congratularono e Sirya ricevette il potere del
fuoco. Medina, invece, era furiosa, non era mai arrivata seconda.
Un giorno a Sirya arrivò una lettera da parte della famiglia reale in
cui c'era scritto:
"Cara Sirya,
ci congratuliamo per
la tua vittoria.
Ti aspettiamo questa notte al castello
per festeggiare.
P.S. presentati da sola.
Sirya era felicissima, così, durante la notte uscì di casa senza
avvisare nessuno. Quando arrivò il castello era buio e cupo. Ad un certo punto,
dietro di lei comparve una figura incappucciata che la rapì e lei svenne.
Quando si risvegliò, si ritrovò in una stanza completamente oscurata. Lei era
legata con una corda che le copriva anche la bocca per non farla urlare.
Davanti alla povera vittima era presente Medina con il ciondolo in mano.
-"Cara Sirya, ma quanto sei ingenua. Credevi davvero che ci sarebbe
stata una festa, PER TE?!" Esclamò, squadrandola con un'aria invidiosa.
Sirya era agitata, ma poteva solamente osservare.
-"Vuoi questo, vero?" Chiese Medina sarcasticamente
riferendosi all'amuleto.
-"Peccato che non potrai più averlo, adesso è di mia
proprietà!" Esclamò ridendo.
La povera malcapitata scoppiò in un fiume di lacrime.
-"Dai non piangere, mi fai sentire in colpa così. Se proprio hai il
desiderio di riaverlo devi rinunciare alla tua voce. A te la scelta."
Sirya serrò i pugni; non aveva mai sentito una cattiveria come quella.
-"Oh, dimenticavo, non puoi parlare. Pazienza, vuol dire che
deciderò io per te. Dì addio alla tua nauseante voce." Disse sorridendo.
Sirya era disperata, voleva strillare, ma ovviamente, era impossibile.
Nel frattempo sua madre si svegliò. Sentiva che qualcosa non andava,
così si recò nella stanza dei suoi figli per controllare se stessero bene.
Quando entrò nella stanza di Sirya trovò l'invito della famiglia Coralys e capì
che era tutto un'inganno perchè loro organizzavano feste accessibili a tutti e
soprattutto di giorno. Si recò così al palazzo. Provò a bussare, con scarsi
risultati. Si fece così un giro attorno al castello e trovò l'entrata della
cantina. Scassinò, con tutta la forza che aveva, la porta ed entrò. Scoprì che
sua figlia era legata nella parete e corse a slegarla. Sirya le raccontò tutto
ed Elvira, sua madre, raggiunse di nascosto Medina che stava finendo di creare la
pozione malefica, ma quando tornò in cantina ormai la ragazza non c'era più.
Sirya avvisò immediatamente le guardie e, a loro volta, le guardie avvisarono il re
e la regina. Si recarono tutti dalla principessa, delusi per il suo
comportamento, e la punirono.
Alla fine, restituirono a Sirya l'amuleto e festeggiarono, mentre Medina venne obbligata a svolgere i lavori servili, diventando così una serva.
I. S. classe 1As Sant'Agata Li Battiati

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